Fermiamo la corruzione, sosteniamo la proposta di legge "La Torre bis"

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La Gazzetta Ufficiale n.233 del 5-10-2016, pubblica il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (DCPM) che rende operativo l'articolo 35 della legge denominata “Sblocca Italia”: la dislocazione dei nuovi OTTO inceneritori: 0 al nord - 3 al centro - 2 al Sud - 2 in Sicilia - 1 in Sardegna, come riportato nella tabella pubblicata:

 


In Gazzetta Ufficiale si legge testualmente: "DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 agosto 2016. Individuazione della capacità complessiva di trattamento degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e assimilabili in esercizio o autorizzati a livello nazionale, nonché individuazione del fabbisogno residuo da coprire mediante la realizzazione di impianti di incenerimento con recupero di rifiuti urbani e assimilati. (16A07192) ... "


Come medici per l'ambiente (ISDE-Italia) che da anni agiscono a supporto delle campagne per una soluzione virtuosa del ciclo dei rifiuti, denunciamo con il supporto di numerosissime evidenze scientifiche, la INSALUBRITÀ derivante dalla combustione dei rifiuti.


L'incenerimento E' UN CONTROSENSO per la gestione dei materiali post-consumo, anche contro le direttrici indicate dalla UE che supportano, invece, la strategia per il massimo recupero delle materie prime seconde per un'Economia Circolare.

In tutt’altra direzione va lo schema di decreto applicativo dell’art.35 dello “Sblocca-Italia”, pubblicato appunto il 5 ottobre 2016 in Gazzetta Ufficiale. Esso è deleterio, perché aumentando il numero degli inceneritori, oltre ad incrementare i rischi per la salute e l’ambiente, tutto è, meno che una soluzione strategica, essendo ormai ampiamente riconosciuto che l’incenerimento dei materiali post consumo è assolutamente antieconomico.

E' universalmente ammesso che si guadagna molto di più con il recupero delle materie prime seconde ed il riciclo, riuso. Stime della stessa Comunità Europea affermano che la piena attuazione della legislazione dell’Unione Europea sui rifiuti consentirebbe di: risparmiare 72 mld di euro l’anno (dal recupero della materie prime), aumentare di 42 mld il fatturato dell’industria del riciclo dei rifiuti, creare 400.000 nuovi posti di lavoro entro il 2020.


Noi Medici per l’ambiente, pertanto denunciamo questa miopia ed il ritorno a questo modo arcaico di trattare i rifiuti a favore di lobby ma a discapito dei tanti cittadini e amministratori che stanno mettendo tanta buona volontà ed impegno per la realizzazione della strategia VERSO RIFIUTI ZERO...

L'incenerimento, ribadiamo, è un controsenso, per il semplice motivo che per la legge di Lavoisier o legge di conservazione della massa: “in natura nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma”, oltre alle micropolveri che escono dai camini, contenenti sostanze non biodegradabili e molto dannose: COV o COT (Composti Organici Volatili o Totali), Metalli pesanti..., il 30% di ciò che è messo negli inceneritori sono ceneri, esse stesse un rifiuto altamente TOSSICO-NOCIVO! ... cosa ci guadagnano i cittadini da questo nuovo Decreto???

10 ottobre 2016 Giovanni Vantaggi (Medico per l'ambiente Isde-Italia)


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