Fermiamo la corruzione, sosteniamo la proposta di legge "La Torre bis"

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Azione Civile unitamente ad altre associazioni, tra le quali “Medici per l’ambiente” (Isde-Italia), con estrema chiarezza, SOTTOLINEANO LA PROPRIA CONTRARIETÀ al prolungamento delle trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa, fino all’esaurimento dei giacimenti, denunciando le falsità raccontateci sulle trivellazioni che rappresenterebbero un elemento strategico per la politica energetica italiana. 

Come è possibile credere a questa fantasiosa giustificazione se le stesse società, straniere che trivellano (Total, Shell, Mitsui) hanno dichiarato che il combustibile estratto in Basilicata va a finire all’estero? 

Prendiamo questa regione come esempio emblematico di quanto sta accadendo.


Azione Civile, fa 
proprie le parole di Agostino di Ciaula, Medico per l’ambiente responsabile del comitato scientifico di Isde Italia: 
“ I lucani hanno tentato invano, nel corso degli anni, di denunciare i rischi legati al loro ambiente di vita e la loro rabbia di popolazione discriminata. Sono sempre arrivate puntualmente, le rassicurazioni di qualcuno a sminuire gli sforzi e le urla di una comunità sotto assedio, costretta a dividere la propria aria, la propria acqua e il proprio suolo con le trivelle…” 

Votando “SÍ”contro le trivelle al referendum del 17 aprile, Azione Civile vuole denunciare che ci sono regioni, come la Basilicata, che, a fronte della critica situazione verificatasi a seguito dell’inquinamento da idrocarburi e metalli pesanti dalle attività estrattive di trivellazione, NON HA UN REGISTRO TUMORI ! Per questa ragione, i carabinieri del NOE, nell'ambito del filone d' inchiesta sulle attività di smaltimento dei rifiuti prodotti al Centro Oli, sono stati obbligati a requisire MIGLIAIA di CARTELLE CLINICHE allo scopo di verificare le patologie presenti nella regione, compresi i tumori. Tutto questo, a fronte della grande promessa ai lucani di lavoro, benessere e ricchezza, travolti, invece, da povertà (migliaia di aziende agricolo - allevatoriali chiuse) e malattie. Lo stesso Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato eccessi di mortalità (i dati dicono che nel 2012, i casi di tumore in Basilicata sono stati 3.076 mentre nel 2005 erano 2.859). Sembrano pochi appena 359 casi in più di tumori perchè sono dati spalmati su tutta la popolazione lucana, ma se si va a fare la “ZONALIZZAZIONE” (cioè lo scorporamento dei dati zona per zona ci si trova di fronte a dati sconcertanti per quanto riguarda la Val d’Agri). 
http://www.lettera43.it/esclusive/basilicata-quei-dati-sul-cancro-che-non-dicono-tutto_43675241050.htm

PER DIRE NO ALLE TRIVELLE, per sostenere le regioni coinvolte nello scempio ambientale, per valorizzare l´Italia, il Mediterraneo, il Pianeta,

Il 17 APRILE VOTA " SÌ " PER BLOCCARE LE TRIVELLE

alla sospensione delle autorizzazioni a trivellare il NOSTRO mare

 

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