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AZIONE CIVILE

DOCUMENTO GRUPPO TEMATICO “ANTISPECISMO”

Presentazione

 

 

Il Manifesto degli Intenti di Azione Civile tra l'altro così recita:

 

 "Azione Civile si batte per un’Italia più civile che superando una posizione specista, estenda la sfera della moralità e dei diritti opponendosi alla vivisezione e allo sfruttamento degli animali"

 

Questo punto afferisce a un discorso molto più ampio che riguarda l’estensione dei diritti e della sfera etica.

Siamo, per essere più precisi, nel campo dell’antispecismo.

 

Lo specismo - che possiamo definire con sufficiente approssimazione l’attribuzione di un diverso valore e status morale agli individui a seconda della loro specie di appartenenza - è una questione ancora sottovalutata rispetto ad altre analoghe come il razzismo, il sessismo (configuratosi storicamente soprattutto come maschilismo), l’omofobia, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo;

e questo anche se nascono tutte da un unico atteggiamento concettuale per cui qualcuno è superiore a qualcun altro per il solo fatto di appartenere a un genere, a una categoria sociale, a una religione, a una condizione economica, a un’etnia.

 

Questa presunta superiorità comporta poi come conseguenza una pretesa legittimazione del diritto sfruttamento del “diverso e inferiore”.

Quando parliamo di antispecismo non stiamo quindi parlando solo di animalismo e tanto meno di zoofilia (semplice amore per gli animali), ma di qualcosa di più vasto e che riguarda quasi più gli esseri umani che non gli altri animali.

 

Siamo in un campo dove, oltre a concentrarsi sulle concretizzazioni di queste forme di sfruttamento, dobbiamo risalirne alle cause, alla weltanschauung che ne è sottesa, agendo per estendere il campo dei diritti innati in ogni essere vivente anche agli animali diversi da noi

E’ un discorso che sta a monte della presunta “utilità dello sfruttamento sia di esseri umani che di altri animali, e per estensione anche dello sfruttamento delle risorse naturali in genere.

La “utilità” dello sfruttamento animale starebbe nel fatto che attraverso loro possiamo procurarci cibo, indumenti, farmaci, divertimento.

 

Ma, lasciando da parte questi aspetti che potrebbero essere comunque facilmente confutabili rispetto a chi vuole trasformare la loro “utilità” in “indispensabilità vogliamo invece soffermarci sui meccanismi mentali, sociologici, antropologici che stanno alla base di questo particolare tipo di sfruttamento e sulle numerosi connessioni con la politica.

 

Infatti - oltre alle questioni etiche - la limitata tutela dei “diritti di specie ha anche ricadute sulla salute, sull’economia, sulla legislazione, sul lavoro, sui disastri ambientali, sullo stesso sfruttamento dell’uomo e sulle questioni dell’alimentazione globale.

Una questione quindi squisitamente politica.

 

Essendo comunque un tema che, oltre alla limitazione di un’effettiva tutela degli animali non umani, affronta anche aspetti etici che riguardano scelte e problemi di coscienza dei singoli individui, le nostre argomentazioni non pretendono assolutamente di essere “regolative” ma solo porre una riflessione sul tema dei “diritti di specie” senza ovviamente richiedere alcuna presa di posizione ufficiale.

 

Il nostro Gruppo affronterà diversi temi quali il randagismo, la legislazione animale, la vivisezione-sperimentazione animale, la deforestazione per creare pascoli, i problemi legati all’alimentazione, alla salute e all’industria basata sullo sfruttamento animale, le connessioni tra riconversione ecologica dell’economia e danni ambientali ai diritti di specie.

Questo sempre evidenziando i rapporti e le conseguenze con gli umani e con le problematiche politiche ad essi connessi.

 

Su questi ed altri temi stiamo lavorando a documenti che saranno periodicamente diffusi.



Azione Civile - Gruppo Tematico Antispecismo

 

7 dicembre 2015

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