Twitter

 

Tra pochi giorni, si compiranno 32 anni da quella tragica sera del 5 gennaio 1984, nell´allora via dello Stadio di Catania quando quel coraggioso giornalista, drammaturgo, saggista e sceneggiatore, intellettuale chiamato Giuseppe Fava, cadde barbaramente massacrato da 5 proiettili calibro 7,65 alla nuca.
 
L’eredità di Fava è stata raccolta da un pugno di visionari che hanno fondato un nuovo giornale, “I Siciliani giovani” che, seguendo l´esempio del Maestro, denunciano il malaffare e le infiltrazioni mafiose al Comune accertate dalle commissioni antimafia.
 
A pochi giorni dalla dolorosa ricorrenza, essi lanciano un invito alla popolazione tutta, ma,  soprattutto,  agli studenti che hanno occupato alcuni licei della città chiedendo all´amministrazione comunale maggior trasparenza nell´assegnazione dei beni confiscati alla mafia. Beni che potrebbero essere  utilizzati dagli studenti a scopo di aggregazione sociale e culturale.
 
I “Siciliani giovani” chiedono la partecipazione in massa al corteo che il 5 gennaio pv. alle ore 15,30 partirà da piazza Roma per arrivare fin sotto la lapide di quella che ora si chiama via Giuseppe Fava e deporre una corona sotto la lapide.  
 
Azione Civile, tra i primi ad aderire alla manifestazione "Mille passi con Giuseppe Fava" fa proprio l´appello e chiede agli studenti medi, universitari e ai catanesi tutti, di partecipare numerosi al corteo nel nome di Giuseppe Fava e  dell´antimafia.  
 
Con il questo appello facciamo nostre proprio le parole di Giuseppe Fava:«A che serve vivere, se non c'è il coraggio di lottare?»
 
e-max.it: your social media marketing partner

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna