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La Segreteria Generale del Presidente della Repubblica ha risposto alla lettera che Azione Civile Area Scuola ha inviato al Presidente per chiedere la sua attenzione su alcuni gravi problemi che l'Alternanza scuola-lavoro, disciplinata dalla Legge 107, ha creato ai giovani studenti delle scuole italiane. La risposta, che è arrivata per posta a casa mia, assicura che l'Ufficio del Presidente avrà cura di trasmettere le nostre perplessità al Ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca. Con la speranza che il Presidente della Repubblica sia sempre al fianco dei giovani, proponiamo il testo integrale della lettera che gli abbiamo inviato.
>>>Al Presidente della Repubblica Italiana. 
Azione Civile Area Scuola chiede l'attenzione del Presidente della Repubblica.
Come l'Area Scuola di Azione Civile aveva temuto e preannunciato, l'Alternanza Scuola Lavoro, che è diventata "obbligatoria" in tutti gli indirizzi scolastici con la Legge 107/2015, finisce per permettere, spesso, alle aziende di sfruttare gratis la manodopera degli studenti. Adesso però ha inizio una fase ancora più delicata e cioè il guadagno, da parte delle aziende, a discapito delle famiglie degli studenti, dalle quali si pretendono spese di viaggio, e/o inerenti l’attività, per importi (a volte intorno ai 200 euro e più) che non tutti possono affrontare. In questo modo non tutti gli studenti italiani potranno accedere agli esami di Stato, ed ottenere un diploma finale, perchè è prevista l'Alternanza obbligatoria. Non tutte le famiglie che hanno figli studenti potranno sostenere le spese richieste per l'Alternanza Scuola Lavoro. Chiedere alle famiglie italiane, in larga parte aggredite dalle difficoltà della crisi economica e forse anche dalla disoccupazione dei genitori, di pagare per mandare i loro figli a svolgere le ore "obbligatorie" di Alternanza, vuol dire fare dell'Istruzione scolastica, e del diploma finale, una merce di scambio ovvero, per alcuni, un obiettivo irraggiungibile. 
Troviamo anche gravissimo il fatto, riscontrabile in alcuni autogrill delle autostrade italiane, che gli studenti siano impiegati al bancone dei suddetti per il servizio ai clienti, certamente in questi casi non fanno esperienza nel settore ristorativo, e invece, per diversi giorni, tolgono il lavoro a chi credeva di averlo assicurato. Casi simili, purtroppo, stanno accadendo e sono fuori controllo.
Signor Presidente Mattarella, la Scuola Italiana Pubblica non può essere discriminante e deve dare a tutti i giovani le stesse opportunità senza differenze sociali ed economiche come è previsto dalla Costituzione. Le segnaliamo inoltre che anche i ragazzi disabili, in alcune scuole, sarebbero costretti a svolgere le ore di Alternanza, anche se in verità la Legge 107 non fa alcun riferimento agli alunni con disabilità , e con la modifica sostanziale della Legge quadro 104/1992, imposta dalla nuova Legge delega 378/2017, è molto complicato per le famiglie, già colpite dal disagio morale ed economico della disabilità dei figli, condurli in ambienti e aziende di Alternanza, che spesso si trovano lontane dal luogo di residenza. A questo si aggiunge la poca disponibilità di tante aziende a prendersi cura e responsabilità dei giovani disabili. Noi di Azione Civile Area Scuola, chiediamo a Lei un intervento a favore degli studenti italiani che stanno subendo le conseguenze di una legge ingiusta che viene chiamata "Buona scuola" e che invece si sta rivelando punitiva verso tanti giovani impedendone un percorso di studi a cui hanno diritto sia perchè sancito dall'art. 3 comma 2 della Costituzione, sia per il loro futuro e sia per il futuro di tutta l'Italia.
Azione Civile Area Scuola crede sia auspicabile il ritorno all’Alternanza Scuola-Lavoro facoltativa.
Carmela Blandini - Azione Civile Area Scuola.
29/03/2017

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