Fermiamo la corruzione, sosteniamo la proposta di legge "La Torre bis"

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In fondo nulla è cambiato dopo il referendum del 4 Dicembre e, in Italia, invece di fare leggi giuste e rispettose dell’uguaglianza tra tutti i cittadini, anche il ministro Madia continua la campagna contro gli impiegati statali, così come era già stata  decisa e voluta dal governo Renzi.

Ammettiamo che i furbetti del cartellino hanno fatto  un brutto reato quando, negli ultimi anni, facevano timbrare il cartellino ai loro amici, e  anche una brutta figura sapendo che le telecamere potevano riprendere la scena. Ma a noi i furbetti non piacciono, non ci piace sia che siano impiegati, sia che siano dirigenti e nemmeno che siano politici. Noi persone normali, che cerchiamo di vivere facendo il nostro dovere, siamo d’accordo che sul lavoro non sono ammesse furbizie, però ci chiediamo se non sia profondamente giusto che, prima ancora di emanare norme più rigide contro i piccoli impiegati della pubblica amministrazione, i nostri  politici “dall’alto delle loro poltrone” (in verità poco occupate)  non diano una bella regolata alle “loro assenze” dal lavoro.  

Proviamo a capire il funzionamento (o dovremmo parlare di malfunzionamento?) della macchina politica e amministrativa del Parlamento (Commissioni, Gruppi, Comitati, Giunte, Collegi e Uffici di Camera e Senato)?

Premesso che : Con assenza si intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è presente ma non vota e non partecipa a determinare il numero legale nella votazione ecco le assenze di alcuni parlamentari  in carica per l’attuale legislatura.

 

Parlamentari Camera e Senato

Assenze

ANGELUCCI Antonio (FI-PdL)

20086 su 20172

MARTINELLI Marco (FI-PdL)

18302 su 20172

GENOVESE Francantonio (FI-PdL)

18241 su 20172

CRIMI Rocco (FI-PdL)

17182 su 20172

PICCONE Filippo (AP-NCD-CPI)

16959 su 20172

MELONI Giorgia (FdI)

15549 su 20172

GARNERO SANTANCHE’ Daniela (FI-PdL)

14517 su 20172

GITTI Gregorio (PD)

14054 su 20172

BOMBASSEI Alberto (CI)

13283 su 20172

GHEDINI Niccolo’ (FI-PdL)

15908 su 16036

VERDINI Denis (ALA-SCCLP)

14393 su 16036

TREMONTI Giulio (GAL)

13108 su 16036

MATTEOLI Altero (FI-PdL)

12412 su 16036

GRASSO Pietro (PD)

11197 su 16036

BERLUSCONI Silvio

1815 su 1818

 Eccetera…

Questi sono soltanto alcuni, non aggiungiamoli tutti anche perché se ne salvano davvero  pochissimi e leggere i loro nomi è avvilente, tuttavia questi signori vengono pagati  profusamente anche con tutte le loro assenze, non le giustificano e, quando vogliono, si votano da se stessi un aumento di stipendio.

Se volete sapere tutti i nomi controllate questi link:

http://parlamento17.openpolis.it/lista-dei-parlamentari-in-carica/camera/assenze/desc

http://parlamento17.openpolis.it/lista-dei-parlamentari-in-carica/senato/assenze/desc

Eppure il ministro della Funzione Pubblica non si accorge di tutte queste assenze dei colleghi parlamentari, ma in quanto ministro  ha deciso “giustamente” di licenziare quanto più personale possibile specialmente nella Scuola, dove, poichè ormai si va in pensione tardissimo,  c’è bisogno di posti per ottemperare alle promesse fatte a chi è in attesa di un posto. Forse così sarà possibile per il PD ottenere voti alle elezioni?

 Hanno trovato un modo per fare questi licenziamenti, aggiungendo ad esempio una clausola speciale al  decreto attuativo, sulla pubblica amministrazione che verrà discusso nei prossimi giorni,  per chi verrà colto in flagranza di assenze ingiustificate, oltre che per violazioni gravi e reiterate dei codici di comportamento: “il lavoratore  rischierà il licenziamento con sospensione in 48 ore e uscita in trenta giorni.” E anche nell'eventualità in cui il giudice dovesse annullare il licenziamento per eccesso della sanzione irrogata (può succedere, no?),  il procedimento disciplinare nei confronti del dipendente potrà essere riattivato entro sessanta giorni.

Anche questo ci sembra giusto, ma solo nel caso che “il reato” di assenza ingiustificata sia veramente reiterato e che le prove siano certe oltre ogni dubbio!

Tuttavia a  questo punto, perfino a quei docenti che hanno la coda di paglia perchè sanno benissimo di aver ecceduto con le assenze ingiustificate e rischiano il licenziamento, bisognerebbe dare almeno una soddisfazione, anche piccola,  ma ne hanno diritto e la chiedono a gran voce: un bel decreto anche per tagliare del 50% lo stipendio dei politici  dopo le prime mille assenze e di seguito altri tagli in adeguata percentuale.

Carmela Blandini. Azione Civile Area Scuola.

 

 

 

 

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