Twitter

"Il Governo ha messo l'edilizia scolastica e le misure per la prevenzione e l'azione antisismica tra le priorità fin dall'inizio del mandato".

Queste le parole del ministro Giannini a proposito dell'impegno economico, promesso dal governo, al fine di garantire la sicurezza nelle scuole. Un impegno che, triste a dirsi, non trova riscontro nei dati reali riguardanti il risanamento delle 'fatiscenti' strutture scolastiche. Il recente disastro del terremoto avvenuto nel Centro Italia ed, in particolare, il crollo della scuola di Amatrice 'ristrutturata' solamente quattro anni fa, secondo le normative antisismiche, hanno portato nuovamente all'attenzione l'irrisolto problema riguardante la messa in sicurezza delle strutture scolastiche. Ci siamo continuati a ripetere che cosa sarebbe potuto accadere se quel terremoto non si fosse verificato a fine agosto, ma soltanto qualche giorno più tardi, in coincidenza con l'apertura del nuovo anno scolastico.

In merito alla chiusura di diverse scuole, vogliamo citare solamente alcuni dati recenti, che si riferiscono al mese di settembre. Dopo il caso della scuola di Messina che il sindaco non intende aprire in quanto a “rischio crollo” a causa del colpevole uso del cemento depotenziato, si registra anche il caso della scuola di Sant’Agata del Bianco (Reggio Calabria): anche qui la scuola resterà chiusa, dietro ordinanza del sindaco, perché l'edificio rischia addirittura di franare in quanto un’ala della scuola sta scivolando verso il lato destro della struttura. A Benevento, otto scuole non hanno riaperto e una situazione simile sta accadendo ad Avellino dove un istituto rischia la chiusura (occorre verificare la vulnerabilità dell'edificio), senza contare i diversi provvedimenti nelle regioni limitrofe alla zona colpita dal terremoto.

L'elenco potrebbe continuare, considerando lo stato deplorevole in cui sono ridotti moltissimi istituti. Quante scuole dell’Italia intera sono da considerarsi 'sicure', in quanto rispettano le norme antisismiche? Dobbiamo aspettare che una tragedia, ancor peggiore, in termini di giovani vittime, rispetto a quella di Amatrice, possa purtroppo accadere? "Abbiamo stanziato 6 miliardi di euro" per l'edilizia scolastica "e il solo Ministero dell'Istruzione ha finanziato 13.300 interventi, di cui oltre il 60% conclusi" ha ripetuto il ministro Giannini.

Peccato, però, che, in realtà, per la messa a norma antisismica delle scuole siano stati investiti solamente circa 200 milioni di euro. Cifre decisamente molto lontane da quelle 'propagandistiche' a cui ci ha ormai abituato il governo Renzi.

Nel frattempo studenti e insegnanti continuano ad andare in istituti non sicuri.

 

Pierluigi Rovelli – Giornalista di Blasting News

e-max.it: your social media marketing partner

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna