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Gli studenti  dicono NO !

Quello che ci entusiasma di questo NO degli studenti è che non dicono no allo studio, ma, al contrario, dimostrano  di possedere la cultura necessaria a chiedere il diritto di vivere in una Italia migliore.

Nella pagina internet “Studenti per il NO” non troviamo, infatti le solite richieste da ragazzini, ma una consapevole disamina delle conseguenze della crisi finanziaria sulla scuola e sulla loro vita.

Leggiamo quello che dicono: “Grazie ad un’inversione logica tra la causa, un continuo indebitamento degli Stati e delle istituzioni bancarie all’interno di un perverso meccanismo finanziario che ha contribuito ad accentrare le ricchezze nelle mani di pochi, e la conseguenza, un progressivo impoverimento della popolazione, si è riusciti ad addossare la responsabilità della crisi alla spesa pubblica e quindi ai sistemi di welfare e ai costi della democrazia figli del compromesso tra capitale e lavoro frutto di un secolo di lotte, mobilitazioni e protagonismo popolare.”

E ancora: “ Per noi lottare per la Democrazia  …Vuol dire costruire le condizioni per un necessario ribaltamento dei rapporti di forza esistenti, individuare le modalità per ampliare le possibilità per il popolo di incidere, dal livello locale al livello nazionale, sulla propria vita e su quella dei propri territori.”

Sono contrari a: “Il profitto prima di tutto, prima della possibilità di discussione democratica e del controllo dal basso: sembra questo il nuovo principio cardine della carta costituzionale che il governo Renzi ci vuole imporre.”

Questi giovani chiedono con forza un nuovo processo democratico, una democrazia dal basso e partecipata, che ascolti tutti e valorizzi le buone idee e le minoranze politiche, una democrazia senza autoritarismo e senza imposizioni che possano deteriorare il tessuto sociale nel quale si svolge la vita normale dei cittadini.

I giovani, quelli veri , non quelli che attualmente si sono impossessati del governo, rivendicano l’estensione dei diritti per un miglioramento  delle condizioni materiali, della socializzazione della ricchezza e del soddisfacimento dei bisogni individuali e collettivi. Chiedono  l’abolizione dell’uso della povertà come metodo di coercizione per piegare i cittadini alle bugie della politica.

Non è necessario che si facciano avanti delle nuove soggettività in politica se i cittadini tutti insieme fanno  un passo avanti, se si ascolta la massa della gente si trovano le soluzioni per il lavoro, per la scuola, per l’emarginazione, per l’immigrazione, per la crescita del Paese e il rinnovo di tutta la società.

Ascoltiamo questi giovani che voteranno NO  nel referendum  per le modifiche costituzionali: sono già grandi!

https://studentiperilno.wordpress.com/2016/06/23/per-una-democrazia-radicale-e-il-no-ad-essere-costituente/

 

 Area Scuola di Azione Civile.

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