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I sindacati avrebbero dovuto tutelare maggiormente gli insegnanti, specialmente quelli precari che sono rimasti da anni in attesa di una cattedra di ruolo, scippata dall'emendamento Puglisi per sistemare la questione dei docenti di fase C che chiedevano assegnazione provvisoria sulla provincia di residenza.

Il problema della rappresentanza dei precari, a quanto ho verificato, è rimasto irrisolto a causa dello smarcamento delle principali sigle sindacali che sono accorse al capezzale dei colleghi di ruolo.

L'atto di accusa penso sia chiaro; io mi limito a costatare semplicemente come si sia rimasti orfani, per così dire, di una valida tutela, laddove questo vuoto è stato parzialmente colmato dall'iniziativa di qualche sigla di precari che in questi ultimi anni, dalla sciaguratissima chiusura delle graduatorie permanenti ridenominate ad esaurimento, si sono prodotte cercando di minimizzare i danni.

I sindacati sono stati latitanti perché in cuor loro evidentemente contavano su tutto quanto è successo per due evidenti motivi:

il primo era quello di dar luogo alla chiamata diretta, sulla quale si è schierata a favore la FLC CGIL;

la seconda è che con il concorso per gli abilitati si è fatta cassa sui docenti con i corsi di preparazione messi su dalla mattina alla sera. Ma a giudicare da quanto sta accadendo da dopo l'approvazione della 107, anche i colleghi di ruolo stanno pagando dazio all'assenza delle maggiori sigle sindacali ai tavoli di concertazione per far si che la riforma scolastica fosse realmente rispettosa della libertà d'insegnamento, come descritto nella Costituzione. I guasti della 107 si stanno riversando a macchia d'olio ovunque: nelle segreterie scolastiche, negli Uffici Provinciali che pubblicano graduatorie e successive rettifiche causa errori nei punteggi. Una docente di ruolo mi ha scritto chiedendomi auto perché è stata trasferita sul potenziamento.

Eppure sarebbe tanto semplice, sentire anche le parti interessate (i docenti appunto) per ascoltare le proposte che sono state elaborate dai vari gruppi per risolvere le falle del sistema istruzione in Italia.

La scuola ha urgente bisogno di docenti, specialmente sul sostegno. Molte cdc sono esaurite e si potrebbe tranquillamente procedere ad uno scorrimento in ruolo immediato da graduatoria di istituto degli abilitati necessari a colmare gli organici. E per rompere quel circolo vizioso che ogni anno parte dal sud verso il nord e poi torna nuovamente nel mezzogiorno, bloccando da anni il legittimo scorrimento in ruolo di tantissimi docenti delle Gae, basterebbe ripristinare un congruo numero di cattedre trasformando quelle di fatto ormai consolidate.

 

 

 

Bruno Ventura- Docente- giornalista di Blasting news

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