Nei pochi mesi in cui Antonio Ingroia è stato commissario straordinario del Libero Consorzio (la ex Provincia) di Trapani, ha avuto il tempo di essere l’ispiratore di un progetto pilota per restituire lavoro a chi lo aveva perso.

Ecco cosa è accaduto. Una partecipata della Provincia, la Megaservice, che si occupa di pulizia e manutenzione, è costretta a chiudere per il peso dei debiti e 66 lavoratori vengono mandati a casa. La Provincia, anzi il Libero Consorzio come si chiama ora, non può salvarla, il peso del dissesto finanziario che incombe, impedisce qualsiasi spesa. Ingroia allora, ha un’idea: chiama i dipendenti licenziati e propone loro di dar vita a una cooperativa. Per la start up la sua amministrazione concede un prestito di 21.000 euro. All’appello rispondono in 16. Contestualmente Ingroia lancia un appello alle amministrazioni della zona. Il primo a rispondere è il sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, che assegna alla nuova cooperativa, “Impresa e Lavoro”, la manutenzione della borgata di Marinella di Selinunte. Da quel giorno altri lavori, pubblici e privati, sono stati affidati alla cooperativa sotto l’egida attenta dell’ingegnere Federico Bruno mentre Ingroia, poco prima di lasciare l’incarico, ha dato mandato ai suoi uffici di valutare la possibilità di una denuncia per l’enorme ingiustificato sperpero di denaro pubblico della Megaservice alla Procura di Trapani.

Dopo un anno quel progetto pilota, in una terra in cui i posti di lavoro si perdono, spesso per sempre, e dove l’inquinamento da parte della criminalità organizzata ha un tasso elevatissimo, è un fenomenale esempio di come si può invertire una tendenza. Domani la cooperativa ha chiesto a Ingroia e al sindaco di Castelvetrano di partecipare alla propria festa: Impresa e Lavoro compie il suo primo anno di vita. E non era scontato che ci arrivasse.