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Domenica scorsa si è votato in Francia per le Presidenziali. Si è votato, dunque nella patria del Codice Civile Moderno e nella culla della Prima Grande Rivoluzione della Storia, la Rivoluzione Francese del 1789.
Al 2° turno elettorale si scontreranno rispettivamente Macron e la Le Pen.
Macron rappresenta il neo liberismo finanziario della gloabalizzazione capitalistica che in tutto il mondo ha prodotto diseguaglienze sociali, povertà, miserie e guerre.

La Le Pen rappresenta la Destra nazionalista e xenofoba, che paventa il rischio di una islamizzazione dell’Occidente e che vorrebbe chiudere le frontiere. Di qui il suo antieuropeismo, che però non mette in discussione la centralità dei mercati: non chiede più Stato per limitare lo strapotere del “fondamentalismo di mercato” e difendere i diritti dei lavoratori, ma per rafforzare l’economia nazionale nella competizione internazionale.

Le Pen e i suoi sostenitori non rappresentano un’alternativa al liberismo, bensì solo una sua rivisitazione.

Assistiamo a uno scontro tra liberismo sovranista e liberismo globalista, quello che non mette seriamente in discussione questa Europa.
Assistiamo alla morte della politica e del conflitto sociale. Il patto fra capitale e lavoro che permise all’Europa Occidentale lo sviluppo dello stato sociale e della piena occupazione è oggi in frantumi ; al suo posto si apre una frattura che viene occupata dalle nuove destre sociali e nazionaliste. Fondamentale per tutte le forze social – nazionaliste è l’appello al popolo cui contrapporre nemici interni ed esterni: l’unione Europea, i migranti e chiaramente le èlite. Sono partiti che affondano il proprio consenso nella fascia di classe media e lavoratori impoveriti, lavoratori che hanno perso,il lavoro, lavoratori che non arrivano alla fine del mese, insomma i proletari stritolati dal finanz-capitalismo.

Le destre di Le Pen , di Trump, immaginano uno stato forte, autoritario e escludente, in grado di proteggere la Nazione intesa in senso strettamente identitario: bianca, etero-sessuale, cristiana, patriarcale e chiusa alla diversità. Si finisce così per restringere ulteriormente la democrazie allargare ancora di più le diseguaglianze interne alla società.

Pertanto, al prossimo turno elettorale , la domanda rivolta ai lavoratori francesi sarà la seguente : ...volete voi essere ammazzati con la ghigliottina o con la fucilazione? (Macron o Le Pen?)....
Per riprendere il controllo di questa grande trasformazione bisognerà dare risposte concrete alla crisi di democrazia e di eguaglianza. Bisognerà organizzare una prospettiva dal basso come riappropriazione dei diritti.

La Sinistra – se esiste - dovrà smetterla di nascondersi dietro i diritti civili e dovrà invece rioccuparsi dei diritti sociali.

 

 

Alfredo Schilirò

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