Fermiamo la corruzione, sosteniamo la proposta di legge "La Torre bis"

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Da ormai sette mesi è aperta la vertenza con Federmeccanica che rimane arroccata sulla sua proposta che, al di là della pochezza economica, mira ad una modifica radicale del contratto nazionale, riducendone di conseguenza , il ruolo.
Azione Civile ritenendo giuste e sacrosante le preoccupazioni espresse dai lavoratori del comparto metalmeccanico, fortemente vuol far sentire la sua voce e, solidale con i lavoratori, al cui fianco scenderà in piazza il 15 giugno, a viva voce sostiene che:

  • non si può delegare la contrattazione a livello aziendale, in quanto questo porterebbe ad una mancanza di tutela del potere d’acquisto e, una sua cancellazione porterebbe inevitabilmente ad abbassare i salari, in una politica di lassez-faire, nelle mani delle imprese che diverrebbero il polo entro il quale contrattare il salario;
  • di pressante urgenza è divenuta la somministrazione di formazione, diritto quasi sempre negato, sì da rendere i lavoratori preparati e in grado di far fronte ad ogni situazione competitiva e scevri da ogni possibile ricatto e per l’esercizio di una reale partecipazione;
  • occorre una maggiore difesa del welfare , un rilancio dell’occupazione, una tutela delle fasce più deboli e nella tutela di quella residua portando nei cuori la sofferenza delle maestranze STMicroelectronics.

Per tutto questo, Azione Civile non smetterà mai di essere al fianco dei più deboli , leverà sempre il suo scudo contro un mondo che tenta di affossare la forza-lavoro, in nome di una folle ricerca del profitto!

Azione Civile

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