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A Napoli distrutta la targa dedicata a Silvia Ruotolo, vittima innocente di camorra,

Azione Civile ed il suo Presidente Antonio Ingroia sono vicini alla famiglia.

 

Silvia Ruotolo fu assassinata l'11 giugno 1997 a 39 anni, durante il ritorno alla sua abitazione, ormai a pochi passi da casa.

Insieme a lei era il bimbo più piccolo Francesco di 5 anni, tenuto amorevolmente per mano e che per fortuna si salvò; al balcone di casa stava affacciata la figlia Alessandra di 10 anni, che guardava arrivare mamma e fratellino e assistette alla terribile scena.

In quel momento il delirio assassino di una sparatoria tra clan di camorra mise fine alla vita della giovane donna; Silvia Ruotolo, vittima innocente, morì sul colpo lasciando nella disperazione il marito Lorenzo e i due figli.

A Napoli ai giardinetti di Piazza Medaglie d'Oro erano posizionati i pannelli della Fondazione intitolata a Silvia Ruotolo e la targa in suo ricordo: alcuni giorni fa sono stati completamente distrutti e purtroppo non è la prima volta che ciò accade, sintomo di accanimento e provocazione inaccettabili.

Ancora una volta si è vista rappresentata la degenerazione dell'animo umano, attraverso cui la camorra arma la mano di persone criminali  e meschine, in uno scenario di intimidazioni, violenza e degrado.

Possono star tranquilli "lor signori", i pannelli nei giardinetti di Piazza Medaglie d'Oro torneranno, torneranno e ritorneranno tutte le volte che sarà necessario; Silvia Ruotolo, la sua memoria e l'impegno in suo nome non si cancellano distruggendo una targa.

Azione Civile ed il suo Presidente Antonio Ingroia, addolorati per questo vile atto, esprimono la più affettuosa vicinanza e profonda solidarietà a tutta la famiglia Clemente - Ruotolo, assicurando impegno concreto e quotidiano nella lotta alla cultura criminale e camorristica.

 

Area Legalità-Familiari vittime di mafia

 

 

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