Fermiamo la corruzione, sosteniamo la proposta di legge "La Torre bis"

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Lo statuto di Azione Civile è stato redatto da una commissione nominata dal coordinamento nazionale e portato all’esame dell’assemblea  che si è svolta il 27-29 novembre 2015 al centro Frentani di Roma. In quella sede sono stati discussi tutti gli emendamenti degli aderenti.

 STATUTO DI AZIONE CIVILE

ART. 1

FINALITA’

Azione Civile è un movimento civico, democratico laico e antifascista che ha lo scopo di realizzare una democrazia effettiva e la piena attuazione dei principi della Costituzione Italiana del 1948, con l’obiettivo di avviare un processo di profondo e radicale cambiamento in Italia e in Europa nel segno della giustizia sociale ed economica, della legalità, dell’antimafia, dell’eguaglianza sostanziale e della libertà da ogni forma di potere senza controllo.

Azione Civile, nel rispetto del pluralismo culturale e ideale, garantisce la piena partecipazione dei suoi aderenti alla vita del Movimento. Al fine di assicurare il massimo livello di partecipazione democratica, garantisce informazione e trasparenza su ogni aspetto della vita del Movimento.

Azione Civile sostiene e sviluppa tutte le iniziative valide, in tutte le sue forme, per la democrazia diretta e partecipata all’interno del movimento e all’esterno nelle istituzioni, quale fondamento di una nuova moderna concezione della politica che si avvalga anche di metodologie innovative.

Azione Civile promuove la parità di genere a tutti i livelli e la ritiene elemento fondante del movimento e delle sue rappresentanze istituzionali.

Per tutte le eventuali candidature Azione Civile aderisce al codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione Parlamentare Antimafia.

Azione Civile si adopera per la realizzazione, insieme a tutti coloro che si riconoscono nei valori della giustizia sociale, della pace e della solidarietà, di un fronte popolare che promuova tutte le iniziative necessarie alla attuazione dei principi della Carta Costituzionale del 1948 e dei diritti fondamentali dell’uomo.

Il fronte popolare, che Azione Civile definisce di “rivoluzione democratica”, dovrà essere aperto, inclusivo, e innovativo nei principi ispiratori e nelle forme di partecipazione.

Azione Civile si impegna nella promozione di tale obiettivo, operando sul territorio per coinvolgere in questo percorso tutti coloro i quali intendono superare le barriere identitarie e ideologiche, per ritrovare insieme la via per uscire dal sistema neoliberista, produttore di diseguaglianza, corruzione e ingiustizia, e promuovere la realizzazione di un nuovo modello di società degli eguali, dei diritti e dei popoli.

ART. 2

ADERENTI

Sono aderenti ad Azione Civile le donne e gli uomini, maggiori di sedici anni, che sottoscrivono l’adesione al programma politico e allo Statuto dell’organizzazione attraverso la sottoscrizione del documento denominato “Manifesto degli intenti”.
Si aderisce ad Azione Civile rivolgendo la richiesta alla assemblea territoriale di competenza. Le adesioni che pervengano in altra forma, via web o attraverso contatti con altri/e aderenti del movimento, vengono comunque segnalate alla assemblea locale, la quale, sola, può perfezionare l’adesione, attraverso il contatto diretto con quanti hanno chiesto l’adesione.

Si costituisce, presso il coordinamento nazionale e sotto la responsabilità del Presidente, l’anagrafe nazionale degli/delle iscrittie, pubblica e consultabile, anche via web, da tutti gli/le aderenti a Azione Civile.

Le modalità dell’adesione, le notizie relative e l’anagrafe degli/delle aderenti vengono disciplinate da un apposito regolamento elaborato dal coordinamento nazionale e approvato dall’Assemblea nazionale.

Non è prevista l’adesione al movimento per le donne e gli uomini che risultino iscritti o titolari di tessera di alcun soggetto politico che non contempli la reciprocità per statuto.
L’adesione e il versamento della quota sono condizione per l’esercizio dei diritti associativi.

Tutti gli/le aderenti hanno diritto:

a) a partecipare alla formazione dell’indirizzo politico e organizzativo di Azione Civile;

b) all’elettorato attivo e passivo negli organi del Movimento;

c) a essere informati sulle decisioni del Movimento;

d) a partecipare alle iniziative politiche di Azione Civile e delle sue articolazioni territoriali;

e) a ricorrere agli organi di garanzia, secondo le norme dello Statuto e degli specifici regolamenti.

Tutti gli/le aderenti hanno il dovere:

a) di contribuire alla formazione dell’indirizzo politico di Azione Civile;

b) di rispettare le norme del presente Statuto e dei regolamenti;

c) di versare la quota di adesione.

ART. 3 

GLI ORGANI DI AZIONE CIVILE

Gli organi di Azione Civile sono:

a) l’Assemblea Regionale

b) il Coordinamento Nazionale

c) Il Comitato Operativo.

d) il Presidente

e) il Collegio dei Revisori

f) il Comitato dei Garanti

g) il Tesoriere

 ART. 4

ASSEMBLEA REGIONALE

L’Assemblea Regionale svolge funzioni di iniziativa politica in ambito regionale, e di sostegno dell’attività degli eventuali organismi sia provinciali che cittadini.
L’Assemblea è costituita da tutti/e gli/le aderenti della regione.
In caso di votazione, partecipano tutti gli/le aderenti secondo il Regolamento regionale organizzativo, approvato dalla Assemblea regionale.

L’Assemblea elegge al suo interno, con metodo democratico, dei portavoce/referenti nel numero massimo di due (possibilmente rispettando la parità di genere).

I portavoce/referenti restano in carica per una durata massima di un anno dalla data della loro elezione e possono essere rieletti.

I portavoce/referenti possono essere sostituiti con decisione autonoma qualora se ne verificasse la necessità, previa decisione democratica dell’Assemblea stessa e convocata con motivazioni e metodi democratici derivanti da un Regolamento interno.

L’Assemblea Regionale è autonoma nella decisione di organizzarsi o meno, a seconda delle necessità anche in assemblee provinciali, cittadine, locali che deliberano con le stesse modalità dell’Assemblea Regionale

L’Assemblea decide la composizione delle liste per le elezioni regionali e locali in ambito regionale, previa comunicazione e confronto con il Coordinamento nazionale.

L’Assemblea Regionale approva il bilancio preventivo e consuntivo annuale della struttura, che rende pubblici attraverso pubblicazione sul sito della struttura regionale, in mancanza, sul sito nazionale di Azione Civile.

Dello svolgimento dei lavori e delle decisioni assunte viene redatto verbale in forma sintetica.

ART. 5 

ASSEMBLEA NAZIONALE


L’Assemblea Nazionale svolge funzioni di direzione politica e organizzativa dell’attività di Azione Civile.

L’Assemblea è costituita da tutti/e gli/le aderenti di Azione Civile.

Partecipano alle discussioni e alle decisioni dell’Assemblea tutti gli aderenti di Azione Civile.

L’Assemblea Nazionale prende le sue decisioni anche attraverso apposite piattaforme telematiche.

L’Assemblea Nazionale elegge il Presidente di Azione Civile.

L’Assemblea Nazionale decide la composizione delle liste per le elezioni nazionali ed europee.

Per il suo funzionamento e la definizione del numero dei suoi componenti l’Assemblea Nazionale approva un regolamento organizzativo, in osservanza di quanto previsto dalle norme dello Statuto e dei Regolamenti Nazionali.

L’Assemblea Nazionale approva il bilancio preventivo e consuntivo annuale dell’Associazione e lo trasmette tempestivamente a tutti i suoi organi territoriali.

Dello svolgimento dei lavori e delle decisioni assunte viene redatto verbale in forma sintetica.

ART. 6 

COORDINAMENTO NAZIONALE

Il Coordinamento Nazionale è composto da tutti i referenti regionali e dai Coordinatori/facilitatori dei gruppi tematici, organizzativi e operativi del movimento.

Il Coordinamento Nazionale ha funzioni attuative e di gestione degli indirizzi e delle decisioni dell’Assemblea Nazionale.

Il Coordinamento nazionale propone modi e forme di partecipazione al processo di promozione di Rivoluzione Democratica.

Garantisce l’ordinaria amministrazione.

Convoca, almeno una volta all’anno, l’Assemblea Nazionale.

La convocazione deve avvenire con ordine del giorno, attraverso pubblicazione sul sito della struttura nazionale o invio di e-mail ai componenti, quindici giorni prima della data di svolgimento, salvo i casi di urgenza.

La convocazione dell’Assemblea Nazionale può essere chiesta anche dal 30% dei suoi componenti.

Il Coordinamento delibera sulle modalità organizzative per la raccolta delle quote di adesione, e, sentito il Tesoriere, fissa la quota di adesione iniziale e le sue eventuali modifiche successive.

Il Coordinamento delibera sulla costituzione di gruppi tematici e settori di attività a carattere nazionale.

La nomina dei responsabili dei gruppi tematici avviene su proposta dei membri dei gruppi stessi e deciso a maggioranza dei suoi membri

Il Coordinamento redige un Codice etico e di comportamento da osservare all’interno del movimento.

ART. 7

 COMITATO OPERATIVO

Il Comitato Operativo, presieduto dal Presidente, ha il compito di dare attuazione alle decisioni dell’Assemblea Nazionale e dei vari gruppi tematici e organizzativi.

ART. 8 
ASSEMBLEA DIGITALE

Azione Civile promuove lo sviluppo di strumenti telematici per la partecipazione diretta attraverso l’uso e la pratica in ogni organo del Movimento.

A tal fine viene costituita una Assemblea digitale come strumento di confronto politico-programmatico di consultazione e di decisione degli/delle aderenti di Azione Civile.

Tale Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno e ogni qualvolta si renda necessario con le medesime modalità dell’assemblea fisica, con una consultazione diretta degli/e aderenti che garantisca la partecipazione di tutti/e e la trasparenza delle operazioni di votazione.

L’Assemblea Digitale viene convocata dal Coordinamento nazionale e può riunirsi sia congiuntamente all’Assemblea Nazionale sia disgiuntamente in casi di urgenza quando non sia possibile convocare l’Assemblea Nazionale.

ART. 9
PRESIDENTE

Il Presidente di Azione Civile ha funzioni di coordinamento e guida del Coordinamento Nazionale. Attribuisce gli incarichi ai componenti il Coordinamento nazionale e nomina il responsabile della comunicazione, il Comitato Operativo e di ogni altro incarico di diretta collaborazione.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza politica di Azione Civile.

Il Presidente decide sull’uso del contrassegno elettorale nelle elezioni politiche ed europee su mandato dell’Assemblea Nazionale e/o Assemblea Digitale Nelle elezioni regionali e amministrative locali conferisce delega alle Assemblee territoriali

ART. 10 
COLLEGIO DEI REVISORI

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri, scelti tra gli iscritti all’Albo dei revisori contabili. I Revisori durano in carica tre anni.

I componenti il Collegio dei Revisori sono eletti dalle Assemblee Regionale e Nazionale.

Il Collegio dei Revisori, a livello regionale e nazionale, sottopone a verifica il bilancio preventivo e consuntivo, e relaziona alla corrispondente Assemblea.

ART. 11 
SANZIONI DISCIPLINARI

È passibile di sanzione disciplinare l’aderente il cui comportamento configuri violazione di principi e norme del presente Statuto e dei Regolamenti.

Le sanzioni disciplinari, irrogate dal Comitato dei Garanti in relazione alla gravità dei comportamenti, sono:

a) richiamo scritto;
b) sospensione dagli incarichi direttivi;
c) decadenza dagli incarichi direttivi;
d) sospensione dall’associazione;
e) decadenza dall’associazione.

ART. 12

COMITATO DEI GARANTI

Il Comitato dei Garanti, eletto dall’Assemblea Nazionale e da quella Regionale, è competente ad applicare le sanzioni derivanti dalla violazione delle norme dello Statuto e dei Regolamenti da parte degli aderenti o dirigenti componenti gli organi di livello corrispondente. Con specifico regolamento, predisposto dal Comitato dei Garanti e approvato dall’Assemblea Nazionale, sono stabiliti il numero dei componenti, i termini e le procedure per l’irrogazione delle sanzioni, la pubblicità dei provvedimenti, la disciplina dei risorsi e i casi di inammissibilità degli stessi.

Nei casi di gravità e urgenza è riconosciuta al Coordinamento la facoltà di adottare una sospensione cautelare, sulla quale si esprimerà, con le modalità e nei termini previsti dal regolamento di cui al precedente primo comma, il Comitato dei Garanti.

Al Comitato dei Garanti è attribuita anche la competenza esclusiva sull’interpretazione delle norme dello Statuto e dei Regolamenti in materia di diritti, doveri, elezione e funzionamento degli organi di Azione Civile e applicazione delle sanzioni disciplinari.

Il Comitato elegge, al suo interno, il Presidente.

I Garanti durano in carica tre anni. Sono eletti dall’Assemblea Nazionale per il rinnovo degli organi elettivi.

Contro le decisioni del Comitato dei Garanti Regionale è ammesso ricorso al Comitato dei Garanti Nazionale. La decisione del Comitato dei Garanti Nazionale è vincolante per il Comitato dei Garanti di livello inferiore.

ART. 13

TESORIERE

Il Tesoriere è nominato dall’Assemblea Regionale o Nazionale. Resta in carica tre anni, egli è responsabile della gestione economica e finanziaria. Il Tesoriere ha ogni potere per l’ordinaria e la straordinaria amministrazione dell’Associazione, ne è il rappresentante legale e la rappresenta altresì di fronte a terzi e in eventuali giudizi. Ha inoltre le seguenti responsabilità esclusive:

a) riscossione delle quote sociali e dei contributi pubblici e privati all’associazione;
b) gestione delle spese; comunicazione di ogni forma di pubblicità ai sensi di legge relativa ai contributi ricevuti, e di qualsiasi forma di movimento finanziario;
c) tenuta dei libri e delle scritture contabili;
d) svolgimento di ogni altro adempimento di natura amministrativa e fiscale.

Il Tesoriere ha la facoltà di acquistare e alienare beni immobili e beni mobili anche registrati, richiedere finanziamenti, fidi e mutui, prestare garanzie anche reali, aprire e chiudere conti correnti bancari o postali, compiere operazioni bancarie di ogni tipo, emettere e riscuotere assegni, agire sui conti correnti nei limiti dei fidi concessi, rilasciare procure per singoli atti o categorie di atti.

Il Tesoriere relaziona periodicamente al Coordinamento di riferimento (cittadino – regionale – nazionale) sull’andamento dei conti e presenta annualmente all’Assemblea la relazione di bilancio. L’Assemblea Nazionale, su proposta del Coordinamento Nazionale, approva un regolamento amministrativo e sulla predisposizione dei bilanci, vincolante per tutta l’organizzazione.

Con le stesse modalità, l’Assemblea Nazionale approva un regolamento sul contributo al finanziamento di Azione Civile da parte degli eletti.

Il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione sarà sottoposto alla verifica del Collegio dei Revisori, a livello, rispettivamente, cittadino, regionale e nazionale.

ART. 14

 VOTAZIONI

Gli organi di Azione Civile deliberano a maggioranza dei presenti, tranne i casi in cui sia prevista dallo Statuto o dai Regolamenti Nazionali una maggioranza qualificata.

È ammesso il voto per delega solo in casi di documentata impossibilità (per malattia o per altri gravi motivi) dell’avente diritto al voto; inoltre la delega non deve essere in bianco, ma deve riportare la circostanza e le indicazioni cui si riferisce il voto delegato.

ART. 15

 INCOMPATIBILITA’

Gli incarichi negli organismi direttivi ed esecutivi nei partiti sono incompatibili con l’elezione negli organi statutari di Azione Civile, a qualunque livello.

L’Assemblea Nazionale, su proposta del Coordinamento Nazionale, approva un regolamento sulle incompatibilità esterne, nonché sulle incompatibilità interne ad Azione Civile, con riferimento al cumulo di cariche.

Sull’inosservanza delle norme statutarie e regolamentari riguardanti le incompatibilità decide il Comitato dei Garanti Nazionale.

ART.16

 DECADENZA

L’assenza ingiustificata a tre riunioni consecutive dell’organo statutario determina la decadenza dallo stesso.

Il mancato versamento della quota di adesione annuale determina la decadenza dalla qualità di aderente ad Azione Civile.

L’Assemblea Nazionale, su proposta del Coordinamento Nazionale, approva un regolamento sulla decadenza.
Sulla decadenza decide il Comitato dei Garanti.

ART. 17
PATRIMONIO

Il patrimonio dell’associazione è costituito dai contributi degli associati, dai beni eventualmente acquistati a qualsiasi titolo, dagli eventuali fondi di riserva.

E’ esclusa la responsabilità personale dei soci per costi suppletivi a copertura di eventuali passivi. L’associazione risponde dei propri debiti e delle obbligazioni assunte soltanto sulla base del patrimonio sociale e delle deliberazioni adottate dagli organi statutariamente competenti. L’esercizio sociale coincide con l’anno solare.

Il bilancio è approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio ed è consultabile pubblicamente.

Tutti gli organismi territoriali e nazionali di Azione Civile non possono distribuire agli aderenti, neanche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, risorse o capitale, per tutta la durata dell’Associazione.

In caso di scioglimento di Azione Civile l’eventuale patrimonio e/o avanzo sarà devoluto ad altri Enti o Associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

ART. 18

MODIFICHE ALLO STATUTO

Le modifiche allo Statuto sono approvate dall’Assemblea Nazionale, con una maggioranza dei due terzi dei componenti, secondo le modalità previste nel regolamento per il funzionamento dell’Assemblea Nazionale, di cui all’art. 6 comma 6 dello Statuto.

ART. 19

 USO DEL LOGO E DELLA SIGLA

Il logo del movimento è costituito da un cerchio con all’interno in alto su fondo arancione la scritta in blu recante il nome ”AZIONE CIVILE”, al centro la raffigurazione stilizzata del dipinto “Quarto Stato” in colore rosso, nella parte inferiore su sfondo bianco la scritta in blu “INGROIA”.

Tale logo è di proprietà del movimento e non potrà risultare autorizzato se non con il consenso del rappresentante legale dello stesso. Tale logo potrà risultare modificato solo con il consenso della maggioranza degli aventi diritto dell’Assemblea dei Territori e della Partecipazione.

Il logo e la sigla di Azione Civile possono essere utilizzati soltanto dagli organi di coordinamento, di garanzia, dalla presidenza delle Assemblee, dal Collegio dei revisori e dai Tesorieri, ai diversi livelli territoriali e nazionale e per le rispettive funzioni.

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