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Azione civile per una rivoluzione democratica

L’esperienza di Rivoluzione Civile si è conclusa. Il deludente risultato elettorale del febbraio scorso, dovuto soprattutto alle difficoltà imposte dai tempi ristretti delle elezioni anticipate, è dipeso anche dall’insufficiente radicamento sul territorio del nuovo movimento, apparso come un eterogeneo cartello elettorale.

Ciò malgrado, resiste ancora una parte d’Italia, non rappresentata in questo Parlamento, che ha voglia di partecipazione politica, ma in maniera diretta e diversa, fuori ed oltre i partiti tradizionali.

E’ a questi sostenitori di Rivoluzione Civile che mi rivolgo, ed a tutti coloro che credono nella necessità di avviare un processo di profondo cambiamento della società italiana nel segno della Giustizia, sociale, economica e giuridica, dell’Eguaglianza sostanziale nelle differenze, della Libertà da ogni forma di potere senza e fuori controllo.

Occorre una Rivoluzione Democratica per cambiare l’attuale assetto socio-politico del nostro Paese, definitivamente assoggettato alle politiche funzionali al mantenimento degli interessi finanziari che governano il Paese, l’Europa ed il Mondo.

Occorre immaginare la società che vogliamo per le generazioni future, progettare un altro mondo possibile, costruire insieme un processo di cambiamento per un’Italia più giusta, equa e solidale. E’ per questo motivo che il progetto di Rivoluzione Civile deve ripartire su basi diverse.

Ripartire da Azione Civile, il movimento da me già fondato per dare vita a Rivoluzione Civile, e che ora inizia un percorso nuovo ed autonomo.

Azione Civile è un movimento civico puro, fuori dai partiti, che oggi avvia una campagna di adesione aperta ai cittadini che credono in questo progetto per radicarsi sul territorio collegandosi con le altre associazioni, gruppi, movimenti di persone impegnati ogni giorno in tante battaglie per difendere la propria status di cittadini e il proprio diritto al lavoro. Ma Azione Civile non vuole essere l’ennesimo movimento che si aggiunge ai tanti partiti che affollano il panorama politico. Non vuole essere un movimento chiuso ed autoreferenziale, ma vuole stimolare un nuovo protagonismo di cittadinanza politica che ha nella Costituzione, nei suoi diritti e nei suoi valori più propulsivi, i suoi punti cardinali. Gli aderenti di Azione Civile dovranno essere Cittadini Attivi, in quanto Partigiani della Costituzione, per avviare un percorso aperto ed inclusivo che promuova la creazione di un soggetto politico nuovo che riaggreghi, non contro i partiti ma oltre i partiti, tutte le componenti della società che vogliono realizzare una democrazia effettiva e costituzionale contro ogni strapotere della politica e della finanza.

 

Antonio Ingroia

 

 
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