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L’Italia non è fuori dal tunnel della crisi. Le disastrose politiche di austerità perseguite a livello europeo, attuate in Italia dal governo Monti e proseguite dal governo Letta-Alfano hanno stremato il Paese, umiliato la dignità del lavoro, degradato la qualità della vita di milioni di uomini e donne. Per uscire dalla crisi occorre rovesciare la logica del fiscal compact e abrogare l’obbligo del pareggio di bilancio in costituzione.

Il dominio delle oligarchie finanziarie e burocratiche in tutt’Europa non si esprime però solo nel declassamento economico: il gigantesco aumento delle diseguaglianze sociali si accompagna infatti a un restringimento della democrazia e dei diritti, come dimostra in concreto il tentativo di chiudere la televisione pubblica greca. La democrazia degli oligarchi non prevede la democrazia nei luoghi di lavoro, la libertà d’informazione, la partecipazione democratica.

I tentativi in atto di stravolgere la nostra costituzione sono figli di questa logica.

Azione Civile nasce in questo momento e pone la difesa e l’attuazione della Costituzione repubblicana e antifascista, la difesa della legalità contro le mafie, e la battaglia per ottenere verità e giustizia sui misteri italiani, come i suoi primari obiettivi.  Noi vogliamo costruire un largo fronte popolare, democratico e costituzionale.

Azione Civile non vuole essere e non diventerà un partito: è un Movimento Civico che promuove la partecipazione dei cittadini alla vita democratica, non vuole rinchiudersi in un recinto e si propone di creare la più vasta unità del campo democratico e progressista, che deve essere inclusivo e aperto ai cittadini. Il popolo progressista e democratico, nei referendum come nelle elezioni amministrative, ha dimostrato di essere più unito e saggio dei gruppi dirigenti dei partiti che dovrebbero rappresentarlo e le cui divisioni sono spesso il frutto di pure logiche di potere.

Azione Civile lancia a tutti i cittadini, ai movimenti, alla associazioni, ai partiti, la proposta di formare i Comitati “Viva La Costituzione” e di promuovere quest’estate una vasta campagna contro il presidenzialismo e i colpi di mano regolamentari che hanno come obiettivo quello di stroncare la discussione e sottrarla ai cittadini.

Noi vogliamo invece che i cittadini ne siano protagonisti. Raccogliendo in tal senso sollecitazioni e proposte non soltanto nostre, lanciamo al campo democratico e progressista la proposta delle primarie delle idee. Chiediamo che nessuna decisione sia assunta sul presidenzialismo prima che si sia tenuta una consultazione di massa nel campo progressista e democratico.

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